Gli incontri ravvicinati con la Lorenzin

locandinaRenovatio21.jpg

ROBERTA DORICCHI INTERVISTA CRISTIANO LUGLI DI RENOVATIO 21, A PROPOSITO DELLA SITUAZIONE IN EMILIA, DI UN EVENTO IMMINENTE E DELLE VICENDE INERENTI AI RICERCATORI GATTI E MONTANARI

 

RD: Sig. Lugli la situazione in Emilia sembra essersi fatta molto calda a pochi giorni dal voto. Cosa succede?

CL: La situazione, oserei dire, è già infuocata. Come ben sa, il Ministro Sig.ra Beatrice Lorenzin è candidata a Modena e qui, concentrandosi su tutta l’Emilia, ha spinto la sua campagna elettorale per il partito dei Petalosi. Non foss’altro che, arrivando a Modena, si è trovata dinanzi ad una schiera di genitori abbastanza arrabbiati con la legge dalla signora promulgata in materia di vaccinazioni obbligatorie, e da qui sono iniziate le scintille.

 

RD: Ci spieghi meglio…

CL: Il Ministro ha da subito iniziato a notare che le sue visite nei pressi di Modena, con cene a base di gnocco fritto e salume per la campagna elettorale, non erano molto gradite dai gruppi dei genitori per la libertà di scelta vaccinale. Era da dire che si sarebbe arrivati ad una simile contesa: d’altronde, la signora Ministro, con una legge così coercitiva non poteva di certo aspettarsi un clima politico sereno; figurarsi poi quando si è a contatto con i semplici cittadini, ancor più se genitori dubbiosi che non hanno ricevuto altro che un obbligo o, sarebbe meglio dire, una vera e propria imposizione con trattamento sanitario obbligatorio.

RD: Nella città di Modena è successo qualcosa di più specifico, come ad esempio incontri ravvicinati con la Lorenzin?

CL: Certamente. Il primo caso è stato il 17 febbraio scorso, quando un presidio di 100-150 genitori si è radunato a Campogalliano – provincia di Modena – dove il Ministro partecipava ad una cena di campagna elettorale. I genitori speravano in un segnale di attenzione, ma sono stati schivati come la peste e, alla fine, liquidati come “no-vax”. Il secondo incontro ravvicinato è accaduto pochi giorni fa, quando la candidata per “Civica Popolare” ha postato un video sulla propria pagina Facebook, mentre si trovava davanti ad uno dei tanti cartelloni affissi per tutta l’Emilia-Romagna, in questo caso uno di quelli presenti a Modena, volti ad invitare la popolazione e particolarmente i politici alla riflessione, evidenziando il grande numero di sospette reazioni avverse da vaccino riportate dall’AIFA. Qui, con una rabbia inaudita, la Sig.ra Lorenzin ha gridato alla vergogna, parlando di “sciacallaggio” e di “procurato allarme”. Oltre ai toni, la Signora è forse dimentica di quando, soli quattro anni fa, a Porta a Porta, parlava di “270 bambini morti a Londra per morbillo” nel 2013 e che – Deo gratias – ha visto solo lei; alla faccia del procurato allarme. Davanti a questi cartelloni il Ministro alla Salute ha altresì ricordato che il morbillo è ancora molto presente, segnalando i 164 casi nell’ultimo periodo con anche due persone morte, ambedue più o meno sui quarant’anni e che, ci ricorda sempre il Ministro, si aggiungono ad altri quattro morti in Italia per morbillo. Purtroppo, però, ci si dimentica di dire che di queste sei persone morte, cinque avevano una patologia alla base. La cosa è chiaramente dolorosa e altrettanto atroce, tuttavia detta così, ai sensi di una campagna atta alla santificazione (con sconto del doppio miracolo) delle vaccinazioni obbligatorie, suona in modo leggermente diverso.

 

RD: “Vaxxed Italia” ha riportato di una proiezione del film diretto da Andrew Wakefield a Modena: anche in questo caso sono stati i genitori ad organizzare?

CL: Dimenticavo giustappunto di dire che tutto questo immenso lavoro di “contro-campagna elettorale” a favore dell’informazione corretta, è stata orchestrata dai genitori, con grande impegno di tutti. Una rete di semplici genitori veramente coordinata e attiva sul territorio. Anche nel caso di “Vaxxed: From Cover-Up to Catastrophe”, la richiesta di proiezione fatta alla Movieplayer è partita dai Genitori del NO di Modena, che in pochi giorni hanno presentato più di settanta prenotazioni, necessarie per avere la pellicola qui in città. Dopo poche ore dall’ufficializzazione del film, sono partiti i fuochi d’artificio: siparietti di cittadini contrari, esposti in Consiglio Comunale da qualche politico del Pd gravemente offeso per un simile danno alla civiltà, Ordini dei Medici sonanti, inorriditi da un tale affronto alla cultura scientifica, e, dulcis in fundo, sempre lei: il Ministro Lorenzin che scrive al Sindaco di Modena affinché annulli la proiezione; un po’ come fece per il Parlamento Europeo a Bruxelles, e ancor prima a Roma, se si ricorda, epperò qui a Modena non ottenendo il medesimo risultato. Il povero sindaco, dal canto suo, ha dovuto rinviare la richiesta al mittente perché, giustamente, non può impedire ad un cinema che aderisce ad una piattaforma basata sulle richieste dei clienti di censurare un documentario. Morale della favola, dopo questi simpatici siparietti con qualche tip-tap incluso sulla scena, nessuno si è presentato alla proiezione del film nonostante con un comunicato stampa ufficiale emesso dai Genitori del NO modenesi, fossero stati invitati come controparte sia i medici, che il sindaco, che il Ministro Lorenzin. Quest’ultimo possiamo pure scusarlo, visto il periodo di fuoco – ma che dico, ardente – ma di quelli che a gran voce denunciavano la mancanza di una controparte, come al solito, nessuno ha voluto saperne di incarnare la controparte tanto invocata come oracolo della scienza. Della serie, “armiamoci e partite”.

 

RD: E come è stata la proiezione di Vaxxed? Siete riusciti a garantire una certa affluenza?

CL: Per chi volesse, proprio sulla pagina Facebook di Vaxxed Italia è presente un breve resoconto sulla serata di lunedì sera, 26 febbraio. Posso solo dirvi che la sala era praticamente piena, con 130 biglietti venduti nonostante fuori, quella sera a Modena, ci fossero otto gradi sottozero. Non proprio una serata invitante insomma. Tanta gente nuova ed incuriosita. Posso definirlo un vero e proprio trionfo che ora, con tutta probabilità salvo censure con esiti migliori, si ripeterà a Bologna dove sono stati già quasi venduti tutti i biglietti.

 

RD: Se dovesse riassumere in poche righe i risultati portati dal decreto legge Lorenzin poi divenuto legge 119/2017 cosa direbbe?

CL: Lo riassumo in ancor meno spazio: un vero disastro! Si stanno raccogliendo i frutti marci di una politica fatta senza informazione, senza dialogo, con interessi più politici ed economici che di salvaguardia. Tutto fuorché di scienza si è parlato in questi mesi. E mi fermo qui, perché se dovessi aprire il libro, probabilmente, scriverei una trilogia tolkeniana.

RD: A tale proposito, ci pare di aver capito che avete organizzato un evento abbastanza imminente, è così?

CL: Certo, sarà esattamente domani sera – sempre a Modena – Presso il salone della Parrocchia Spirito Santo, in via f.lli Rosselli 180. L’appuntamento è fissato per le 20:45, e il titolo della serata è “La legge 119/2017: quali prospettive elettorali? Aspetti politici, etici e costituzionali alla luce di una legge molto discussa”. Interverrà per la parte legale l’Avv. Vanni Oddino, del Condav; dopodiché sarà lasciata la parola a Roberto Dal Bosco, scrittore e co-fondatore insieme a me di Renovatio 21, che si batte in valore della difesa della Vita e della Bioetica. La grande sorpresa della serata, poi, è che ci collegheremo telefonicamente con il dott. Stefano Montanari, che sarà a Roma per il convegno organizzato dall’Ordine dei Biologi – come meglio di me sapete. Sarà l’occasione per porre lui qualche domanda in merito alle recenti, tristi e dolorose vicende, e magari chiedendogli un’ultima battuta pre-elettorale: sono certo che non mancherà di farci sorridere.

RD: Come mai un evento così a ridosso delle elezioni? Trattasi di decisione casuale o pensata?

CL: Onestamente l’idea è venuta abbastanza naturalmente. Crediamo che un ultimo punto della situazione, proprio nell’ultimo giorno in cui si può parlare apertamente prima del grande silenzio pre-votazioni, sia molto importante proprio per riassumere tutto quanto accaduto fin qui e, appunto in particolare, le prospettive elettorali. Il convegno sarà incentrato tutto sulla legge Lorenzin, analizzando le diverse criticità politiche, etiche e costituzionali. Che per la candidata al partito dei Petalosi non sia stata una trasferta facile qui in Emilia, è un dato di fatto.

RD: Non ne abbiamo dubbio! A proposito dell’intervento telefonico del dottor Montanari, come avete reagito alla notizia della perquisizione a danno dei due ricercatori modenesi?

CL: La cosa addolora molto, ma purtroppo per ora ci pare di capire che non si possa far niente. Dunque, non conoscendo bene la situazione, meglio tacere piuttosto che sparare inesattezza come è capitato di leggere. Ciò che ci limitiamo ad operare, oltre alla campagna di sostegno lanciata per l’acquisto dei libri e quindi per l’aumento dei diritti d’autore, è la più grande e sincera solidarietà a Gatti e Montanari: vero e proprio patrimonio per l’umanità. Credo non sia un caso questo colpo basso inflitto. Preferisco non esprimermi per i motivi anzidetti, ma un’idea in testa evidentemente la possiedo. Sicuramente stiamo parlando di due personaggi che stanno parecchio scomodi all’establishment farmaceutico e finanche politico. Basti dire che, notizia di ieri battuta sull’Ansa, sempre il Ministro Lorenzin Beatrice ha nominato Montanari parlando ancora dei manifesti 6×3 affissi per tutta la nostra regione: Quei manifesti “distorcono i dati dell’AIFA, creano procurato allarme e terrore nei cittadini. Incredibile – ha proseguito – che ciò possa accadere in una regione dove c’è un livello di sanità altissimo, ma dove ci sono anche personaggi come Montanari ed altri che sono il nucleo portante dei no-vax”.                                                                                                Cosa le devo dire? Ridiamoci su, magari guardando il video ormai virale sul web con il Ministro alle prese con i delfini. Altro non saprei consigliare.

 

RD: Grazie, Sig. Lugli, per il suo tempo dedicato a Vita al Microscopio e alla buona battaglia che insieme dobbiamo continuare a condurre.

CL: Grazie a voi per l’interesse, invitando tutti  a continuare l’appoggio e il sostegno alla raccolta fondi iniziata dall’Associazione “Vita al Microscopio” per l’acquisto di un microscopio elettronico utile a proseguire le vitali ricerche dei dottori Stefano Montanari e Antonietta Gatti. Il prossimo appuntamento con loro, lo ricordo, è per sabato 17 marzo a Lecco. Vi aspettiamo!

Diffondi questo articolo

PinIt