Intervista a Cristiano Lugli di Renovatio 21

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Roberta Doricchi intervista Cristiano Lugli.

 

Roberta Doricchi – Lei sta organizzando una conferenza scientifica a Modena dal titolo “Nanoparticelle e Salute”, il cui relatore sarà il dott. Stefano Montanari. Come nasce l’idea di questa iniziativa?

Cristiano Lugli – Le idee, oggi, devono assolutamente nascere da una necessità: vi è la necessità di fare un’informazione vera, incondizionata e che non scenda a compromessi o compromessucci con nessuno. Più di 2000 anni fa, tale Marco Tullio Cicerone coniava il celebre detto latino “Mala Tempora Currunt“. Lei capisce, se una simile frase veniva già proferita a quel tempo, cosa mai dovremmo dire noi, oggi? Il dott. Stefano Montanari ha il brutto difetto di essere un professionista che, insieme, alla moglie, ha condotto ricerche sempre parecchio scomode per l’establishment radical-chic da salottino pseudo-scientifico, dove tra un sorseggio di vino e l’altro si gioca a dadi con la pelle della gente. Oltre a questo difetto, Montanari ne ha uno ancor peggiore: quello di essere netto in tutto e per tutto, infischiandosene di quello che si potrebbe perdere –  e nella propria carriera, e nella propria vita privata – e dicendo le cose come veramente sono. Il realismo filosofico, oggi tanto passato di moda, vuole che le cose siano considerate vere e reali in quanto sono e per quel che sono. Davanti a delle evidenze scientifiche ci sono poche possibilità di dialogo: o si ammette la cosa per quella che è, oppure si può decidere di andare avanti sparando sciocchezze, senza mai dimostrare attraverso un metodo ciò che si contraddice dell’altrui versione. Questo è ciò che accade regolarmente ai dottori Gatti e Montanari! Più invitano qualcuno ad un confronto scientifico, più tutti i numi tutelari della pseudo-scienza da salotto scappano a gambe levate. Ecco spiegato il perché di questa idea, necessaria per scuotere le menti e le coscienze degli italiani, oramai troppo assopite dietro ai castelli di sabbia di promesse mai mantenute.

RD – Quali saranno le associazioni che promuoveranno l’evento con il sostegno di Vita al Microscopio?

CL – Oltre alla vostra associazione, a promuovere l’evento saranno Renovatio 21 e ADER.

RD – Può spiegarci di cosa si occupano?

CL – Renovatio 21 è un’ associazione culturale nata con lo scopo di dirigere una battaglia sul piano etico, bioetico, morale e civile. In questa dis-società, come la chiamava il filosofo francese Marcel de Corte, c’è posto veramente per tutti e per tutto. Siamo costretti ad ascoltare scemenze su tutti i fronti e, purtroppo, anche chi sembra dedito a votarsi per una buona battaglia dimentica i fondamenti dell’etica, magari perché così gli è stato imposto per poter andare avanti. Proprio per sopperire a questa mancanza di etica, Renovatio 21 lotta per la difesa della Vita quale irripetibile miracolo divino; di conseguenza si batte per la difesa e la restaurazione della Civiltà, quella con la “C” maiuscola, oggi fin troppo dimenticata. La Civiltà altro non è che la Culla terrestre della Vita. Ché forse non siamo di fronte ad un terribile attacco alla vita? All’innocenza dei bambini e alla loro purezza, anche corporea? Quello che abbiamo innanzi è un piano di sovversione morale, culturale e anche fisica. I bambini, sani, vanno a tutti i costi contaminati: nella mente, nel cuore, e finanche nel corpo come è il caso dei vaccini. Battersi per questo vuol dire battersi per il primato della Vita, per la tutela dei bambini che sono il riflesso nitido dell’innocenza, della debolezza che va a tutti i costi custodita e protetta. Tale è la necessità su cui si vuole soffermare a riflettere e ad agire Renovatio 21.

ADER, altro gruppo promotore dell’evento organizzato per il 2 dicembre, è un’associazione composta da genitori che si battono, anche attraverso una tutela legale, per far sì che ognuno, grande o piccolo che sia, possa essere libero di scegliere i metodi con cui curarsi, istruirsi ed evitare qualsiasi cosa che possa avere anche solo un minimo potenziale capace di arrecare danno. Un connubio fra diritti e salute che non può mancare in una società civile. Ebbene ADER è sul campo proprio per difendere questi due fondamentali pilastri.

RD – Lei di quale associazione fa parte e qual è il suo ruolo all’interno di essa?

CL – Io personalmente faccio parte di Renovatio 21. Come ho già spiegato si tratta di una nascente associazione culturale e io ne sono, assieme all’amico Roberto Dal Bosco, scrittore e giornalista di grande penna, il fondatore. La nostra attività si basa su un’informazione dal taglio giornalistico , utile per scavare fra le croste delle vicende sociali, nazionali e sovranazionali per capirne i piani e gli intenti a monte. Accontentarsi di ciò che viene fatto vedere in superficie vuol dire ridurre tutto ai minimi termini; d’altro canto non si deve nemmeno cadere nel becero complottismo, che fa vedere tutto sotto una luce quasi surreale molto pericolosa, nociva per la causa oserei dire. Ci vuole realismo e pochi pregiudizi per fare una vera informazione. Noi ci occupiamo sostanzialmente di questo, e per farlo abbiamo innanzitutto costituito un sito web (www.renovatio21.com), da poco nato ma con già tanto materiale a disposizione degli utenti. Oltre a questo, come ben si può vedere in questa circostanza, organizziamo eventi o conferenze. Siamo nati da poco più di tre mesi, tuttavia riuscendo già a mettere in piedi quattro conferenze in tre province diverse dell’Emilia: una a Parma, una a Reggio Emilia, e due, compresa questa del dott. Montanari, a Modena. Il tema trattato in ognuna di esse è stato ovviamente quello delle vaccinazioni di massa, particolarmente andando a porre considerazioni circa la legge 119/17. Proprio per ciò che ci proponiamo come associazione, però, non abbiamo mai fatto mancare il nostro contributo informativo sulla dimensione etica di tutta questa rivoltante faccenda. Quello delle vaccinazioni a tappeto rimane per noi un attacco alla vita nascente, una violenza sanitaria nei confronti dei neonati e di tutti i bambini soggetti a questa persecuzione – perché di persecuzione si tratta.

RD – Che progetti avete per realizzare il vostro scopo sociale?

CL – Credo che di carne al fuoco ce ne sia veramente molta, tuttavia pensiamo che molta di questa carne sia fatta bruciare un po’ troppo senza concludere nulla. Il nostro umile intento è quello di provare a tracciare una nuova breccia, che instauri i propri pilastri di sfondamento sulla dimensione della coscienza, quella vera. Nel nostro ambiente si parla spesso di “obiezione di coscienza”, eppure pare che non si abbia ben chiaro cosa sia veramente la coscienza. Certo, è un dimensione ampia e non soggetta a restrizioni, ma questo non ci esclude dal doverle dare una definizione e, soprattutto, un intento ragionevole. Il dott. Stefano Montanari, insieme alla moglie, è stato l’unico a parlare di un problema enorme concernente i vaccini: le linee cellulari di feti abortiti volontariamente con cui molti vaccini vengono prodotti. Si rende conto dello squallore di questa cosa? Delle donne hanno abortito e questi malfattori, senza nemmeno dirlo, ne hanno prelevato dei tessuti per coltivare queste linee cellulari. Badi bene che nonostante qualche sciocco improvvisato tenti di rendere false queste informazioni, ergendosi a smascheratore di bufale, quanto appena sostenuto è certificato persino dalle case farmaceutiche che i vaccini li producono. Ergo, gli “smascheratori di bufale” finiscono per mangiarsene loro stessi ad abundantiam, inciampando contro le ammissioni stesse delle farmaceutiche che loro tentano di difendere ad ogni costo ( o ad ogni bufala, sarebbe meglio dire ). Giustamente il dott. Montanari faceva presente che per un cristiano, un cattolico, si pone un problema morale assolutamente grande, visto che l’aborto è considerato un crimine deplorevole, una violazione del Quinto Comandamento. Se la cosa poi, oltre ad avvenire per volontà, viene anche fatta diventare ancor più squallida perché utilizzata per scopi di ricerca o produzione di farmaci che sia, tutto assume un tono ancora più rivoltante, così rivoltante che dovrebbe scandalizzare non solo i credenti, ma ogni persona dotata del minimo buon senso. Persino l’attuale pontefice, Papa Francesco, il Papa degli ultimi, dei grandi cambiamenti, delle grandi aperture, ha definito con queste parole l’aborto: “L’aborto non è un male minore, è un crimine. È far fuori, come fa la mafia. È un male assoluto!”. Ora, alla luce di queste considerazioni lei mi deve spiegare come può, un genitore credente, permettere che a suo figlio sia inoculato un vaccino prodotto “grazie” alla morte di un altro bambino. Chi si disinteressa di questa questione così importante è un’ipocrita, un finto credente dato l’impedimento morale che, come minimo, non dovrebbe far dormire di notte. Uno dei vaccini in cui queste culture sono presenti è ad esempio il trivalente MPR verso il quale, secondo la vigente legge, abbiamo l’obbligo di obbedire vaccinando a tappeto tutti i nostri figli. Ebbene qui entra in campo la coscienza vera a cui accennavamo poc’anzi. Io, in coscienza, sono impedito gravemente a vaccinare mio figlio, giacché sarebbe una cooperazione al male assoluto gravissima, senza scusanti. E pensa che per un musulmano od un ebreo la cosa cambi? Come la mettiamo con le cellule di maiale presenti nei vaccini? Anche qui entra in gioco la coscienza, visto che, ad esempio, per i musulmani tutto ciò che riguarda il maiale è impuro e, perciò, fonte di peccato. In egual modo un qualsiasi vegetariano, o ancora meglio vegano degno di tale nome, dovrebbe inorridire e rifiutare l’inoculazione di vaccini con cellule di animale quale pollo, tacchino o appunto maiale. Il vaccino esavalente al quale i nostri bambini sono sottoposti, prodotto dalla Glaxo, fra le righe del bugiardino ha scritto: “propagato in cellule VERO”. Qualcuno si è chiesto cosa siano queste strane cellule? Ebbene, esse producono una linea cellulare ricavata dalla Green Monkey, una scimmia africana che fra le altre cose è portatrice del virus SV40, su cui per ragioni di tempo e spazio non possiamo aprire una parentesi che sarebbe molto, molto interessante. Resta però il fatto che viene utilizzato un rene di una scimmia per produrre l’esavalente, e chissà quante scimmie vengono trucidate per la sperimentazione e per il ricavo.

La breccia deve fondarsi su questo raggio di azione: quello dell’obiezione di coscienza per impedimenti legati al credo e alle idee morali. Come associazione vogliamo sondare il terreno per un approccio legale in questo ambito, ragione per la quale siamo in contatto con avvocati e docenti universitari di diritto per capire come si possa mettere in piedi una controffensiva che potrebbe rivelarsi davvero efficace. Quando si è nel piano della medicina – essa non essendo una scienza esatta – ognuno può dare le propria versione strampalata; sul piano della coscienza, invece, anche i domatori di somari vanno in brodo di giuggiole.

RD – Che cosa pensa della ricerca dei dottori Gatti e Montanari?

CL – La risposta è molto semplice: penso che, ad oggi, non vi sia niente di più urgente ed efficace che sostenere e permettere ai dottori di andare avanti nelle loro ricerche, che spaziano anche oltre il campo delle vaccinazioni, per quanto importante che esso sia. E sa cosa mi fa ridere di un certo mondo “no-vax”? Che quando c’è da parlare di progresso, di autonomia e autodeterminazione, sono i primi a sbandierare ai quattro venti l’importanza di questi concetti sostenendo, a grandi parole e con pochi fatti, l’idea di un’avanzata ricerca che porti risultati nuovi in campo generale: tumori, malattie, vaccini e via di scorrendo. Forse costoro non hanno capito che la ricerca da salotto mira al proprio interesse, non di certo alla salute delle persone. Ci saranno per il mondo tanti bravi medici, dottori e ricercatori di ogni sorta, ma saranno sempre limitati se non si toglieranno dal circolo vizioso capitanato da Big Pharma. Una ricerca libera, invece, come quella portata avanti negli anni da Gatti e Montanari, è l’unica che potrà portare risultati utili alla causa. Loro hanno fatto scelte che costavano caro: se avessero voluto fare carriera o lucro, come qualche sempliciotto di provincia cerca di dire, non si sarebbero di certi votati a cause così folli e controcorrente.

RD – Non capita spesso che si organizzi proprio lì, a Modena, luogo in cui Montanari vive e lavora con sua moglie Antonietta Gatti, un evento del genere. Ci può spiegare il perché?

CL – Innanzitutto mi permetta una battuta, non poi così lontana da verità: con tutti i tour de force e le trasferte che hanno fatto e ancora fanno in giro per il mondo e per l’Italia, beh, una partita in casa se la meritavano proprio! Detto questo, come lei ben saprà, l’Emilia-Romagna è una delle Regioni con il pugno di ferro più duro riguardo alle vaccinazioni, questo ancor prima della legge fatta da Sua Sanità Rev.ma Beatrice. Tantissimi genitori sono stati cresciuti a pane e vaccini sicuri come se nulla fosse, e specialmente nella parte emiliana non c’è mai stato un tentativo di risposta vero, se non ovviamente negli ultimi anni. Nello specifico Modena è una città altrettanto complessa, con diversi volti di quella pseudo-scienza a cui accennavamo, sempre vigili su cosa accade intorno. Pensi che di recente, circa una settimana fa, la BPER Banca di Modena ha ospitato al Forum Monzani, una delle più illustri sale modenesi, l’insigne e mastro Professoron Roberto Burioni a presentare il suo ultimo libro riguardante i somari a cui lui si ritiene chiaramente superiore. Tutta la vicenda l’ha già raccontata meglio di me il dott. Montanari (http://www.stefanomontanari.net/grazie-roberto/), presente fra il pubblico per ascoltare molto attentamente l’intervento del Burioni il quale, accompagnato da qualche strimpellata di chitarra, non ci ha fatto capire quali fossero i suoi intenti: se parlare del suo libro, o se parlare di alghe fritte in padella. Fatto sta che il dott. Montanari, come un onesto cittadino, avrebbe voluto porre qualche domanda all’insigne Mastro, non essendogli però stato concesso dalle scorte lì presenti, che lo hanno gentilmente accompagnato fuori senza permettergli di proferire parola. Nel mentre, come un bravo sceneggiatore, il Burioni se l’è data a gambe passando per un “dietro le quinte” abbastanza visibile agli occhi dei presenti.

Possiamo perciò tranquillamente affermare che questa conferenza è una risposta alla suddetta presentazione del libro di Burioni, che presentazione non è stata. Con una piccola differenza però: lì le domande saranno ben accette, anche se ci volesse essere qualcuno disposto ad un confronto, ovviamente se fatto con cognizione di causa e non portando a rinforzo scientifico i racconti delle scampagnate del Rag. Ugo Fantozzi e del Rag. Filini.

RD – Alla luce di quanto è accaduto il 21 novembre scorso in Corte Costituzionale, quale strada dovrà prendere adesso un genitore per difendere il diritto alla libera scelta sull’obbligatorietà vaccinale? 

CL – Non vorrei sembrare un guasta feste, ma quello che è successo a Roma tra martedì e mercoledì scorso era assolutamente prevedibile, o comunque pronosticabile. Che questa legge sia incostituzionale potrebbe comprenderlo anche un qualsiasi bambino ancora incapace di intendere e di volere; lo stesso si può dire per questo governo e tutti quelli che si succedono ormai da cinque anni. In questi giorni postumi vedo un dilagare di depressione commista ad una febbricitante voglia di riscatto, non sapendo quale fra le due è peggio. Io capisco lo strazio di un genitore nel vedere un tale dilagare di ingiustizie, una dietro all’altra. Detto questo, però, da quanto appena successo bisogna trarre mature conclusioni prendendo coscienza del preciso piano che ci sta dietro. E non si tratta solo di un “piano vaccinale”. C’è molto di più, persino di più di quello che tutti potremmo presumere essere un mero interesse economico, ma che tale è solo in quanto mezzo per giungere ad un altro fine, peggiore della falsa felicità prodotta dal vil denaro. Il soldo è semplicemente un ponte o, tuttalpiù, un contentino che dia accesso ai liberi sfoghi e alle pulsioni di chi conduce le fila del mercato farmaceutico e medico. Il vero scopo non è incassare, ma depravare, violentare, fare irruzione nella sfera intima della popolazione. Quante vittime hanno prodotto fino ad ora i vaccini? Quanti bambini, anziani, persone in generale danneggiate avremo ancora da vedere? In seno a questo programma bestiale c’è un’antica quanto mai scomparsa ossessione che nemmeno i pagani più decaduti ambivano ad ottenere così fortemente come oggi: il ritorno al sacrificio umano. Che piaccia o no, questa è la via che stanno tracciando sempre più abilmente, ed ecco perché non si può ridurre ad un piano legale. I bambini non sono solo cavie, ma sono anche gli agnelli sacrificati sull’altare di una cultura della morte, dilagante e galoppante sempre più nelle viscere di questo sistema sociale. Pensi solo allo scandalo della Planned Parenthood, trincea e lager di aborti. Di questo caso americano ne ha parlato anche il dott. Montanari, uno dei pochi o forse l’unico insieme alla dott.ssa Theresa Deisher, una ricercatrice in Fisiologia Cellulare e Molecolare di fama internazionale, per diverso tempo insegnate all’Università di Standford, che ha condotto studi importantissimi sulla correlazione fra insorgenza di tumori infantili e DNA umano presente in alcuni vaccini. Orbene la Planned Parenthood, clinica di aborti e fecondazioni in vitro, si porta a casa 300.000 aborti l’anno. Peccato che siano stati scoperti dei traffici illeciti su alcuni organi di questi bambini abortiti oltre le 17 settimane aspirando i corpicini ancora vivi, così da far rimanere intatti gli organi – soprattutto il cervello – per poi venderli a laboratori di ricerca. Ho la pelle d’oca a scrivere queste cose, e ancora stiamo qui a pensare che sia una questione di Corte Costituzionale? Quando capiremo veramente cosa ci sta dietro a questa macchina di morte? Quando capiremo che tutti i bambini danneggiati, quando saranno troppi e inizieranno a dar fastidio o ad essere di peso passeranno fra le grinfie dei vari radicali pronti con la siringa della c.d. “dolce morte”, la quale in Belgio ha già iniziato a funzionare a gonfie vele sui minori ammalati “terminali”?

Dunque, per risplendere pienamente alla sua domanda, non posso far altro che dire ad ogni genitore di combattere la battaglia in modo drastico e senza transigere. Bisogna capovolgere questo vaso pieno di radici malate, e per farlo occorre sostenere chi questa battaglia per la verità la fa veramente, con la ricerca ma anche con quella morale che spesso manca anche in un certo tipo di ambiente. Lo stato ( minuscola voluta ) non può essere padrone dei nostri figli, specie uno stato così marcio. Quindi fuori gli artigli e, me lo permetta, fuori i soldi risparmiati per una pizza alla settimana da devolvere a chi la ricerca la fa veramente.

RD – Quindi aiuterà nella raccolta fondi per l’acquisto del microscopio?

CL – Assolutamente sì! La stessa conferenza in questione, oltre ad avere come oggetto fondamento l’informazione e la presa di coscienza dei risultati prodotti attraverso le ricerche dei dottori Gatti e Montanari della Nanodiagnostics, è finalizzata alla raccolta fondi promossa dalla vostra associazione per l’acquisto del microscopio. Tutto il ricavato della giornata sarà ovviamente devoluto per quello. Già che ci sono, e approfittando di questa domanda, ci tengo a rassicurare tutti gli impauriti che si chiedono dove finirebbero i loro soldi se non si arrivasse alla cifra indispensabile per l’acquisto del mezzo utile per la ricerca, che se si verificasse una tale situazione i dottori non andrebbero di certo alle Bahamas, così come non penso che il dottor Montanari spenderebbe il ricavato acquistando antiche collezioni di Dylan Dog o Tex alla fiera del fumetto. Semplicemente si procederebbe con l’affitto una tantum di un microscopio, con dei costi altissimi e che, prima o poi, esaurirebbero tutto il ricavato. Ecco perché è indispensabile che loro possano avere un microscopio personale, su cui lavorare senza limitazioni di tempo e denaro.

RD – È necessaria la prenotazione per assistere alla conferenza?

CL – Sì, è necessaria la prenotazione cosicché si possa avere una fluidità organizzativa migliore, in grado di garantire a tutti i prenotati un posto a sedere senza che si creino code o tensioni. Per prenotare basta scrivere una mail a renovatioventuno@gmail.com, oppure prenotando i biglietti al seguente link: https://www.eventbrite.com/e/nanoparticelle-e-salute-tickets-39912928644?aff=utm_source%3Deb_email%26utm_medium%3Demail%26utm_campaign%3Dnew_event_email&utm_term=eventurl_text.

RD – Perfetto! Allora non ci resta che vederci tutti a Modena.

 

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