Riprendiamoci la nostra libertà

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Stefano Montanari con il premio Nobel Luc Montagnier

Roberta Doricchi intervista il dott. Stefano Montanari ( nella foto con il premio Nobel Luc Montagnier)

 

Roberta Doricchi – Credo sia d’accordo con me sulla necessità di una specie di edizione straordinaria delle nostre interviste. Questo dopo che il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al decreto sulle vaccinazioni obbligatorie.

 

Stefano Montanari – Glie l’ho già detto in altre occasioni. Ormai la cosa sfugge alla mia competenza. Qui siamo nel campo della psichiatria e della magistratura. Io posso solo esprimere opinioni appellandomi all’articolo 21 della Costituzione anche se temo che quel libricino non lo conosca più nessuno.

 

RD – Che cosa sta succedendo?

 

SM – Come potrà immaginare, io sono subissato di telefonate e di mail, ma che risposte posso dare se non l’ovvio “è colpa vostra”? Anni fa io avevo offerto il mio lavoro al popolo italiano, quello dell’articolo 1 della Costituzione, presentandomi alle elezioni politiche. Il risultato fu che mi si sbatté la porta in faccia. Giusto: è la democrazia. Se non servivo, è giusto che mi si sia accantonato. Ma ora che volete da me?

 

RD – Io capisco la sua rabbia, ma adesso siamo davvero all’emergenza e abbiamo bisogno di uscirne il qualche modo.

 

SM – Non mi fraintenda: nessuna rabbia per le elezioni del 2008, se è questo ciò che voleva dire. E, aggiungo, nessuna rabbia per quello che sta succedendo ora: solo nausea. Mi lasci fare una premessa, lunga ma indispensabile. Io sono continuamente destinatario di consigli che somigliano moltissimo a quelli della caricatura che Crozza fa del senatore Razzi. Detto in termini meno volgari, io mi devo fare gli affari miei. Io devo badare al territorio occupato dalla suola delle mie scarpe e il resto non deve essere affare mio. La squadra non esiste: esiste solo l’individuo. Questa è l’Italia e a quello io mi devo conformare.

 

RD – E quale sarebbe la lunga premessa?

 

SM – Esempi di ciò che sta avvenendo ne avrei per trattenerla un paio d’ore. Mi limito giusto a qualcosa. Sabato scorso io ero invitato a Milano a tenere una conferenza stampa insieme con l’avvocato Giovanni Cicero. Il tema era quello dei filtri antiparticolato: un dispositivo che produce un inquinamento pesantissimo e che è obbligatorio sui veicoli Diesel. Tenga presente l’aggettivo obbligatorio. All’ultimo momento, suppongo venerdì pomeriggio, gli organizzatori hanno ricevuto un messaggio, forse una telefonata, di cui non posso conoscere il contenuto letterale ma della cui natura non ho dubbi e la conferenza è stata annullata. Dove corrono tanti quattrini la censura è ferrea. Del resto, è stato così in tante altre circostanze che mi hanno coinvolto. Altro avvertimento: anni fa io fui querelato da una gentile signora o signorina calabrese cui piaceva tantissimo l’impianto a biomasse di Strongoli, così enorme e, soprattutto, così interessante per i bambini che frequentano le scuole giusto a ridosso dell’impianto che, come si sa, bruciando migliaia di tonnellate di cose sanissime emette aria di montagna. Bene, la signora o signorina, temendo che i miei interventi in conferenze tenute in loco mettessero a rischio il privilegio di Strongoli di godere di quell’aria benedetta, mi querelò asserendo che io l’avrei insultata dandole della mafiosa. Come è noto, e lo sappiamo tutti, la mafia non esiste e, comunque, in Calabria non c’è mai stato nemmeno il sospetto di una sua presenza. Dopo anni il tribunale stabilisce che il fatto non sussiste: non c’è proprio stato. Insomma, stabilisce che la signora o signorina s’è inventata tutto. Nel frattempo, però, oltre alle seccature di prassi e al tempo perso io ho speso quasi 6.000 Euro di avvocato e, dunque, la cosa mi serva di lezione. Altro fatterello: io sono stato diffamato e calunniato per anni da un personaggio su cui non esprimo aggettivi. Uno dei capisaldi era che io truffo i militari facendo per loro analisi che non servono a niente. Consideri che sono già state emesse decine di sentenze che stabiliscono che i militari si sono ammalati a causa delle polveri che abbiamo individuato noi nei loro tessuti patologici. Insomma, una calunnia grottesca che i fatti più facilmente controllabili, in particolare da un tribunale, smentiscono. Bene: il tribunale ha assolto il personaggio e siamo in attesa delle motivazioni a fronte di una sentenza incomprensibile. Non dubito che il giudice, persona irreprensibile, avrà pienamente ragione, codici e leggi varie alla mano, ma mi piacerebbe sapere almeno come ho fatto a truffare qualcuno che poi ha vinto la sua causa servendosi dei miei dati. Ovviamente io non sono un esperto di diritto e tante cose possono sfuggirmi. Aggiunga alla premessa sugli avvertimenti la vicenda della onlus che ci fu fatta chiudere in base ad accuse palesemente false e documentate false e in base a scorrettezze nostre che non solo non avevamo commesso ma che sarebbe state del tutto impossibili da commettere. Ebbene, nessuno venne neppure a controllare a la onlus fu chiusa. “Vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole” avrebbe detto Dante. E aggiunga pure che si sta facendo di tutto per impedirci le ricerche sulle leucemie perché analizziamo i vaccini. Che c’entrino le due cose tra loro non saprei dire, ma così è: un avvertimento. Ma potrei continuare ad elencare fatti per ore. In conclusione, si tratta di avvertimenti di una chiarezza cristallina. Mi chiedo come abbia fatto io a non capire: devo farmi gli affari miei e tutto ciò che esula da questo non deve interessarmi. Io non ho mai fatto caso a chi, sempre coperto dall’anonimato, mi faceva arrivare la profezia “avrai un incidente molto strano”. Forse avevo frainteso la natura dell’incidente.

 

RD – Dunque?

 

SM – Dunque io sono legato e imbavagliato e la responsabilità è solo ed esclusivamente degli italiani che mi hanno lasciato solo e adesso, istericamente, pretendono che io li tiri fuori dalle sabbie mobili in cui loro stessi si sono cacciati. Pigrizia, idiozia e ignoranza nella maggior parte dei casi, squallido interesse di quattrini e di carriera per qualcun altro. Dal momento in cui del decreto sulle vaccinazioni obbligatorie è uscita la notizia io ho il telefono che squilla e la casella di posta intasata. Mi dica lei che cosa posso farci io, privato cittadino.

 

RD – D’accordo, ma ora che possiamo fare?

 

SM – Sia chiaro: io non ho più un soldo e non posso più pagarmi le analisi sui vaccini. Quindi, nessuno mi scocci più pretendendo risultati. Andate a chiedere alla gloriosa fondazione I Bambini delle Fate che cosa hanno fatto dei quattrini necessari per fare ricerca su vaccini e autismo e pretendete da loro i risultati. Comunque, in attesa della sveglia, una sveglia che consiste preliminarmente nell’accompagnare con dolcezza e con educazione alla porta la ministra Lorenzin e tutti i personaggi che, come lei, siedono in parlamento dimenticando che esiste la Costituzione, si potrebbe provare a chiedere a Mattarella, costituzionalmente tutto da spiegare pure lui perché eletto da un parlamento che non poteva avere titolo per farlo, di non abbassarsi firmando un decreto che viola palesemente la Costituzione oltre ad essere delirante dal punto di vista medico.

 

RD – Che possibilità di successo ci sono?

 

SM  – Io non sono un indovino ma, se mi si chiede un parere, direi che siamo intorno allo zero. Quando sente Mattarella, Gentiloni, la Lorenzin e tanti loro onorevoli compagnucci parimente ignori dell’argomento che trattano chiamare “teorie antiscientifiche” verità scientificamente incontestabili perché provate sperimentalmente come la scienza comanda, è una campana a morto. Quando personaggi come Burioni, come la nuova star Salvo Di Grazia, un ginecologo di provincia senza alcun  curriculum in materia, diventano gli scienziati di stato, i riferimenti scientifici; quando un bigiottiere, una contabile e una mammina senza aggettivi diventano i pilastri della scienza; quando pennivendoli intrisi d’ignoranza, di presunzione e con un’onestà bisognosa di dimostrazione fanno quella che continuiamo a chiamare informazione non siamo più alla frutta e nemmeno all’ammazzacaffè: siamo al conto, e il conto è salatissimo. Se, poi, a questa orgia aggiunge l’azione intimidatoria dell’Ordine dei Medici, è il de profundis. Chieda informazioni a Roberto Gava. Chieda ai medici censurati. Chieda a tutti i medici che sanno perfettamente di aver gettato alle ortiche la loro missione.

 

RD – Ripeto la domanda: che fare?

 

SM – Le rispondo cosciente della sconfitta di tutti, con i bambini in prima linea ad offrirsi al fuoco da eroi involontari e ignari come li hanno trasformati e come gli italiani hanno lasciato che li trasformassero. Legga l’elenco dei vaccini obbligatori e si faccia qualche domanda. Si chieda se esiste qualche prova scientifica che questi abbiano evitato anche una sola epidemia. Al di là delle fandonie supportate da altre fandonie che tanto successo riscuotono, mi porti dei dati certi e inequivocabili. Gli unici dati che esistono testimoniano del contrario. Basterebbe vedere quello che accadde in Canada con l’epidemia di morbillo quando tutti, assolutamente tutti i malati, erano vaccinati. Si chieda come sono state scelte le 12 malattie della Lorenzin. Giusto per rendersi conto dell’incompetenza di chi ha compilato il testo di quella farsa tragica, dia un’occhiata alla meningite lasciando da parte il problema dell’efficacia dei vaccini di cui nemmeno il produttore si azzarda a garantire. Bene, tra i 13 ceppi di meningococco ne sono stati selezionati due: il B e il C. E gli altri? E tutte le altre cause di meningite che sono tante? Poi si chieda su quali ricerche sperimentali si basi quel 95% di vaccinati stabilito come limite minimo per la sicurezza di essere protetti da un’epidemia. Da dove viene qual numero? In realtà non lo sa nessuno semplicemente perché è frutto geniale dell’invenzione delle case farmaceutiche. Di fatto non è mai stato eseguito alcun rilevamento e, se fosse stato fatto, sarebbero emersi dati imbarazzanti. Confronti l’Austria con la Germania: due stati con popolazioni molto simili. In Austria si è molto sotto quel 95% e in Germania decisamente sopra. Curiosamente, gli austriaci si ammalano molto meno dei tedeschi. Insomma, solo un imbecille o qualcuno che ha interessi particolari potrebbe credere a una bufala così smaccata. Chieda alla signora Lorenzin perché ha raccontato che i vecchi muoiono di tetano: una cosa davvero al di là del bene e del male. Le chieda che c’entra il tetano, malattia non solo rara ma non  trasmissibile da uomo a uomo, con l’immunità di gregge. Almeno il tetano dovrebbe restare fuori da quella oscena obbligatorietà perché non infetta nessuno. Ma nel nostro medioevo profondo, le chiacchiere soverchiano i fatti e non si chiede a chi parla nemmeno a che titolo e con quale competenza lo faccia. Si chieda se il vaccinatore fa ciò che è obbligato a fare: il controllo per verificare se il soggetto è già immune nei riguardi della malattia e il controllo per verificare un eventuale stato di allergia nei confronti di uno o più componenti del vaccino. Senza sorpresa, nessuno fa niente e nemmeno si va a controllare se il vaccino ha avuto effetto. E, a proposito di effetti, quelli devastanti che sono terribilmente diffusi vengono semplicemente nascosti. Potrei continuare molto a lungo, ma di questo ho già detto e scritto un sacco di volte, naturalmente senza effetto né possibilità di confronto. Lei sa che l’Italia è una specie di cavia da laboratorio sociale per le case farmaceutiche? Ecco spiegato l’arcano del perché di uno stato di cose altrimenti inspiegabile.

 

RD – Al di là di tutto, siamo all’emergenza. Io le ho chiesto che cosa fare.

 

SM – Noi non siamo la Svezia dove il parlamento ha detto chiaramente che l’obbligatorietà delle vaccinazioni è illegittima. Noi siamo l’Italia e in Italia, nelle condizioni in cui gli italiani hanno permesso che si arrivasse, non c’è niente da fare. Inutile raccontarci favole. Forse molti mugugneranno, forse qualche centinaio di persone scenderà in piazza, forse qualche medico pretenderà la sua dignità, ma alla fine le minacce e il terrore prevarranno e, magari, fra poco i vaccini obbligatori triplicheranno, si vaccineranno obbligatoriamente i vecchi contro qualunque malattia anche se i vecchi non possono essere immunizzati da un vaccino, si tratteranno le donne contro il cancro della prostata e gli uomini contro quello delle ovaie. Usciranno vaccini fantasiosi e diventeranno prima consigliati e poi obbligatori. Non resta che aspettare. Oggi siamo già al delirio e la colpa è solo nostra. Domani? Il cielo è sempre più nero.

 

RD – Quindi niente?

 

SM – Niente che?

 

RD – Proposte.

 

SM – Io una proposta ce l’ho, ma non voglio essere frainteso. Purtroppo la questione può essere risolta solo politicamente riprendendoci l’Italia che abbiamo lasciato diventare preda di personaggi come quelli che siedono illegittimamente e senza competenza alla plancia di comando. Noti bene che non ho mai menzionato la corruzione perché sia lungi da me sospettare un tale orrore lontanissimo dai nostri politici.

 

RD – Dunque?

 

SM – Dunque, molto seccamente, se esiste un qualunque partito che voglia fare politica vera, cioè mettere in pratica la conduzione virtuosa della cosa pubblica, e voglia occuparsi in modo serio e obiettivo, senza compromessi, di salute e di ambiente, vale a dire due argomenti strettamente collegati, io sono disponibile. Non ha nessuna importanza la collocazione a destra o a sinistra, concetti privi di qualunque significato e residuati di un passato remoto. A me interessa solo che la gente possa vivere in un mondo pulito e sia libera di decidere della propria salute e, ancora più in particolare, di quella dei loro figli.

 

RD – Vede qualche possibilità politica?

 

SM – No.

 

RD – Perché?

 

SM – Perché, fatte salve troppo poche eccezioni, gli italiani sono un popolo furbetto senza intelligenza, pigro e senza dignità che, pur di non lasciare la poltrona in cui schiaccia il suo lungo pisolino lascia massacrare i propri figli per poi piangere teatralmente. Perché gli italiani non hanno mai fatto rivoluzioni. Perché gli italiani non hanno spirito di squadra e, infatti, tante mail che ricevo sono dello stesso tenore: “Che cosa posso fare io per non vaccinare mio figlio senza incorrere in sanzioni?” Capisce lo schifo? Il problema è risolto quando io, io, ho evitato noie. Del resto, del resto del mondo, chi se ne frega!

 

RD – E lei che cosa risponde?

 

SM – Che la situazione se la sono voluti loro e che si raccoglie per ciò che si semina.

 

RD – Le rifaccio la domanda che le ho fatto tante volte nei nostri incontri: lasciando da parte la politica, ci sono speranze?

 

SM – Le sembrerà strano, ma oggi le rispondo di sì. Ora si è tirata la corda fino a un limite tale per il quale basta un niente per arrivare ad una rottura e alla rovinosa caduta di chi sta tirando. Paradossalmente, spero che quei personaggi esagerino ancora un po’, e poi arriverà la loro fine. Peccato per tutti coloro, e saranno in tanti, che avranno subito danni irreparabili. Ma chi è causa del suo mal…

 

RD – Ma ora lei che cosa farà?

 

SM – Io manderò tutti al diavolo.

 

RD – Scusi ma non capisco.

 

SM – Ormai sono stanco e sono anche annoiato. Da moltissimo tempo sto combattendo da solo per qualcosa che, in fondo, non mi tocca o, almeno, non mi tocca più da tanti anni. Io sono vecchio, ho due figli che hanno superato da parecchio la trentina e abitano a molte migliaia di chilometri da questo paese delirante dove corre una dittatura subdola mai vissuta prima per gravità. In tutti questi anni ho follemente combattuto e, per farlo, ho stupidamente perso tutto ciò che avevo. Ora le chiacchiere che mi arrivano quotidianamente in sovrabbondanza e gli incoraggiamenti del tipo “vai avanti tu” non solo non servono ma mi irritano. Io non ho più un centesimo per pagare l’affitto, per pagare i due stipendi dei due ragazzi che mi sono rimasti e che lavorano part time, l’elettricità, il gas, l’acqua… “Non mollare!” mi scrivono. Già: come se dipendesse da me poter continuare e non da quei signorini che mi scrivono pacchi di mail descrivendomi le loro pene e inondandomi con le loro lacrime. Da sciocco ho speso tutto per difendere degli sconosciuti che hanno sempre approfittato di me e che si sono regolarmente girati dall’altra parte quando dicevo che occorrono soldi. Soldi: la cosa più schifosamente volgare di questo mondo. Soldi: quella cosa repellente che fa girare i vaccini, gli inceneritori, i filtri antiparticolato… Pensi: un paio d’ore fa una tale ha avuto l’impudicizia  di scrivermi “non ci abbandoni!” Io! Io che non sono mai stato abbandonato semplicemente perché sono sempre stato solo. Certo: io devo continuare a massacrarmi per chi se ne sta a piagnucolare in poltrona e non si prende il disturbo di rimboccarsi le maniche. E non si separa da ciò che ha di più caro: i soldi. Non tanti, sa: basterebbe che tutti questi personaggi pagassero per ciò che pretendono di avere e non ci sarebbero più problemi. Invece… Invece a Modena un cantante ha già venduto oltre duecentomila biglietti per esibirsi. Invece si fa il “sacrificio” e si va a Cardiff a vedere la Juventus che gioca contro il Real Madrid. Miracolosamente, allora i soldi saltano fuori. Ecco spiegata la situazione. Come Oscar Wilde, gli italiani sanno rinunciare a tutto tranne che al superfluo. Da noi i figli non valgono niente, e questo sia detto al di là della retorica dolciastra e strappacuore che ci rende ridicoli. Avarizia, pigrizia e paura danno facilmente cappotto ai figli. Comunque, per concludere, se entro maggio non saranno arrivate donazioni, elemosine, se vuole, in quantità sufficiente, manderò tutti al diavolo. Dopotutto, non posso essere io o, meglio, non posso più essere io, a prendermi cura dei figli altrui.

 

RD – Più arrabbiato del solito, mi pare.

 

SM – Arrabbiato, sì, forse, ma più che altro deluso. E deluso più da chi dice di aver bisogno di me di quanto non sia da tanta delinquenza corrente. Almeno quelli sono visibilmente nemici.

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