Lo Zen, la corsa e l’arte di vivere il cancro

lozen-la-corsa-e-l'arte-di-vivere-con-il-cancro-copertina

Il giorno 05 luglio 2013 compleanno di Simone, parte la
“RACCOLTA FONDI SIMONE GRASSI” .

La raccolta è finalizzata a reperire i fondi necessari per la ristampa del suo libro “LO ZEN, LA CORSA E L’ARTE DI VIVERE CON IL CANCRO”, di cui il ricavato della vendita sarà destinato all’ Associazione Vita al Microscopio per sostenere la ricerca degli scienziati Antonietta M.Gatti e Stefano Montanari sulle nanopatologie come da volontà di Simone.

Simone Grassi era un giovane podista che ha gareggiato nelle più prestigiose maratone d’Europa e oltre. Qualche anno fa a Dublino conobbe il dott. Stefano Montanari e da quell’incontro nacque una simpatica amicizia costruita da un’ammirazione reciproca e la condivisione di una grande passione per la corsa.

Nel 2012 entrava a far parte dell’associazione Vita al Microscopio con l’intento di dare un’aiuto concreto alla ricerca scientifica dei dottori Montanari e Gatti. Nello stesso anno pubblicava un libro intitolato “Lo Zen, la corsa e l’arte di vivere con il cancro” con la promessa di destinare parte dei proventi alla nostra associazione, ma la grave malattia che lo aveva colpito non gli permise di portare a termine il suo progetto.

Oggi, 5 luglio 2013, Simone avrebbe compiuto 40 anni e i familiari e gli amici più cari hanno pensato di dare inizio, proprio in questo giorno, a una raccolta fondi per ristampare il suo libro, i cui diritti sono stati generosamente ceduti da suo fratello Davide all’Ass.ne Vita al Microscopio per volontà di Simone.  

* * * * *

Prefazione di Stefano Montanari

Simone è un maratoneta.
A vederlo non sembra: troppo grosso. Non voglio essere frainteso: grosso per correre quarantadue chilometri più una manciata di metri, perché tanto è una maratona. Simone il fisico da atleta ce l’ha e potrebbe essere quello di un calciatore. Invece Simone è un maratoneta nelle gambe e, quel che più conta, nella testa.

Fu a Dublino che lo conobbi e fu perché lui e il gruppetto di cui faceva parte m’invitò. Volevano che li aiutassi, dati scientifici alla mano, ad opporsi alla costruzione di un’enorme inceneritore che, se fosse entrato in funzione, avrebbe appestato la città. Detto tra parentesi, l’inceneritore non si è fatto. Ma la cosa non importa, almeno in questo contesto. C’incontrammo e la simpatia fu immediata. Anch’io sono o, meglio, sono stato, perché il tempo non fa sconti, un maratoneta, ma esserlo o esserlo stato non fa differenza: come per i preti, se sei stato ordinato lo sei per omnia saecula saeculorum.

Dopo di allora non ci vedemmo più. Però ci scrivevamo come usa adesso: via Internet, e via Internet Simone mi teneva aggiornato sulle sue gare. Un giorno fece un tempo di qualche secondo migliore del mio migliore. Accidenti: va forte davvero! Chiunque corra più forte di quanto abbia fatto io deve per forza essere un maratoneta di prima grandezza. Chiedo scusa, ma è una questione essenziale di autostima.

A fine maggio si corre una gara di 100 chilometri che scavalca gli Appennini tra Firenze e Faenza. Dura. Molto dura. Simone era pronto. Ma a quel punto succede qualcosa che non sta nel romanzo. Simone non ha mai fumato, non ha mai straviziato e ha sempre fatto sport attivo: potrebbe essere il protagonista almeno di un capitolo in uno dei tanti libri su come vivere sani. Invece… Invece Simone ha un cancro e un cancro che sembra scelto da un autore che di patologia non sa niente: il cancro è ai polmoni. Ma c’è di più: siamo in uno stadio avanzato e le ossa sono già interessate.

Per triste mestiere, un mestiere che, tornassi a vivere, non rifarei per tutto l’oro del mondo, casi in qualche modo analoghi ne vedo spesso. Anche in ragazzi molto più giovani di Simone ne vedo. Anche in bambini. Le reazioni sono le più disparate ma nessuna è quella di Simone. Con la follia lucida e saggia del maratoneta Simone tradusse il tutto nel linguaggio che conosceva, valutò percorso ed avversari e si mise a correre. Simone corre forte, più forte di me: dunque, fortissimo.

E, allora, accadde qualcosa che, ancora una volta, non sta nel romanzo. L’avversario che stava vincendo a mani basse, quasi corricchiando, cominciò a perdere metri, minuti, e fu raggiunto. Simone e il cancro si ritrovarono a correre spalla a spalla, uno leale e l’altro no, e dopo un po’ Simone quel cancro se lo trovò dietro, sempre più staccato. Finita la gara? Non ancora, ma adesso il pronostico si è vistosamente ribaltato.

Un giorno Simone, raccontandomi dei suoi chilometri diventati contro la malattia, mi dice che sta scrivendo un libro. “Aiuto! – penso per esperienza pregressa – sarà il solito guazzabuglio del dilettante, magari un piagnisteo.” No: Simone non cessa di stupire. Altro che piagnisteo!: il libro è di una serenità che, se non fosse vizio capitale, definirei invidiabile. E non solo: è originalissimo. Sono due romanzi intrecciati, diversi tra loro ma tra loro indissolubili come gemelli siamesi, anche se i due, fuori di ogni possibilità, vivono su pianeti diversi. Sì, Simone è strano. Io il libro, quando era ancora una bozza, l’ho letto affascinato e posso assicurare tutti che non è assolutamente facile accontentarmi perché sono schizzinoso. Questo è un libro in qualche modo terribile, in qualche modo divertente, in qualche modo appiccicoso: ti resta dentro e non ce la fai ad eliminarlo dalla tua vita. E, allora, un consiglio: chi non vuole sapere che cos’è una maratona corsa contro un avversario che bara e che vuole nientemeno che la tua vita, chi vuole continuare a credere che quelle cose capitano solo agli altri, non lo legga.

Stefano Montanari 

Per aderire alla raccolta è sufficiente effettuare un bonifico a:
Ass.ne Vita al Microscopio
c/c postale n. 8839340
codice IBAN   IT57V 07601 03200 000008839340
Indicando nella causale del bonifico:
“RACCOLTA FONDI SIMONE GRASSI – EROGAZIONE LIBERALE”

Non ci sono importi minimi e massimi ognuno può versare la cifra che vuole.
La raccolta fondi è finalizzata solo ed esclusivamente alla ristampa del libro e sul nostro sito saranno pubblicate l’importo raggiunto e il numero di ristampe che si riusciranno a fare.
A fine raccolta pubblicheremo la cifra totale raggiunta e il numero di copie che manderemo in stampa.

Sito di riferimento: http://www.simonegrassi.net/

Diffondi questo articolo

PinIt