Dal 22 gennaio 2010 il microscopio elettronico ESEM, acquistato mediante la raccolta fondi promossa da Beppe Grillo per la ricerca sulle NANOPATOLOGIE, non è più nelle disponibilità dei dottori Antonietta Gatti e Stefano Montanari.
E’ stato donato all’Università di Urbino per «allargare e implementare la ricerca scientifica sulle nanopatologie e consentire ad altri ricercatori e scienziati il massimo sfruttamento delle potenzialità del microscopio», con la clausola che ne permetteva l’utilizzo alla dott.ssa Gatti e al dott. Montanari per “almeno” una volta alla settimana.
Oltre la beffa il danno poiché nulla è accaduto di quanto contrattualmente stabilito.
Il microscopio è rimasto per 16 mesi in stato di “abbandono” dopo essere stato traslocato dal laboratorio Nanodiagnostics di Modena all’ Università di Urbino e ai dottori Gatti e Montanari non è stato permesso di vedere lo strumento neanche una volta durante tutto il periodo del soggiorno nella Facoltà di Scienze e Tecnologie.
Ora si trova all’ARPAM di Pesaro per studiare il crisotilo, tipo di amianto noto fin dall’antichità. L’Università di Urbino l’ha concesso all’ARPAM in comodato d’uso gratuito a patto che non fosse utilizzato dagli scienziati del Nanodiagnostics.
Per questo motivo è nata l’associazione Vita al Microscopio, per riunire tutti quei cittadini che intendono fare chiarezza su quanto è avvenuto e per restituire ai veri proprietari il microscopio acquistato per loro e non per altri, per sostenere una ricerca che provoca grandi fastidi a molti, ma che può far respirare un’aria più pulita e salubre a tutti


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Stefano Montanari